Trovare il dato
Il vostro gestore idrico pubblica la durezza per codice postale o per comune, sul suo sito e nel rapporto annuale sulla qualità dell’acqua che è tenuto a produrre. Quel valore riguarda l’acqua che ricevete davvero, il che è meglio di qualsiasi striscia reattiva.
Le strisce restano utili per una cosa: verificare più tardi che un addolcitore faccia quello che deve.
Le tre unità
°dH — gradi tedeschi, standard in Germania e Austria. °f — gradi francesi, usati in Francia e in Italia. mg/l o ppm di carbonato di calcio — abituali nelle schede in inglese.
Si convertono direttamente: 1 °dH vale circa 1,79 °f e circa 17,8 mg/l. Che una scheda dia l’una e un gestore l’altra è la situazione normale, non un problema.
Cosa significa il valore
Sotto circa 7 °dH l’acqua è dolce e il calcare non è un problema su cui valga la pena spendere. Sopra circa 14 °dH è dura, ed è l’intervallo in cui i bollitori si incrostano, i box si macchiano, gli aeratori si otturano e si comprano gli addolcitori. In mezzo, dipende da quanto vi dà fastidio.
Cosa cambia all’acquisto
Un addolcitore, ovviamente — la sua capacità è un volume d’acqua a una data durezza, così la stessa unità tratta il doppio di acqua dolce rispetto a quella dura fra due rigenerazioni.
Un soffione, perché con acqua dura una faccia a coni flessibili che si può sfregare vale più di qualunque numero di getti.
Una finitura, perché il nero opaco e lo spazzolato mostrano il deposito bianco che il cromo nasconde — e perché il decalcificante acido che lo toglie è di solito vietato su di essi.
Cosa il valore non significa
Nulla sulla qualità dell’acqua potabile, che è regolamentata a parte e compete al vostro gestore. La durezza è una questione di calcare, e questo sito la tiene come tale.
Le domande che ci si pone davvero
La durezza cambia nel corso dell’anno?
Può cambiare dove un gestore miscela fonti secondo la stagione, ed è per questo che i valori pubblicati sono spesso un intervallo. Dimensionare sull’estremo più duro è la scelta prudente.
Un addolcitore per tutta la casa è l’unica opzione?
È quella che cambia ogni punto di erogazione. Esistono filtri anticalcare al punto d’uso per un singolo apparecchio o una doccia, e si occupano di quel posto. Quale sia opportuno dipende da dove il calcare vi dà davvero fastidio.
Ultimo aggiornamento 5 settembre 2026