Il duroplast è l’opzione pesante, dura e resistente ai graffi; il termoplastico è più leggero, più caldo e più economico. Nessuno dei due è un errore, e la cerniera sopravvive o cede prima di entrambi.
Il duroplast
Una resina termoindurente, densa e rigida. Resiste ai graffi e ai detergenti domestici, dà una sensazione di solidità, ed è freddo da sedersi. Il suo peso è anche ciò che sollecita nel tempo una cerniera ammortizzata.
Il termoplastico
Stampato a iniezione e più leggero. È più caldo al tatto, più indulgente se qualcosa gli cade sopra, e si graffia più facilmente. Su un sedile che verrà comunque sostituito fra cinque anni, è uno svantaggio minore di quanto sembri.
Il legno e l’MDF
Esistono sedili in legno o MDF rivestiti e danno un’altra sensazione ancora. Il rivestimento è tutto il prodotto: appena l’acqua ci passa dietro in un punto di fissaggio, il pannello si gonfia e il sedile è finito.
Il pezzo che decide davvero la durata
La cerniera. L’ammortizzazione è uno smorzatore, è un pezzo d’usura, e i sedili che vale la pena comprare sono quelli la cui cerniera si vende separatamente. Un sedile in duroplast con una cerniera introvabile è un sedile pesante da buttare.
Le domande che ci si pone davvero
Quale materiale regge più peso?
Il duroplast, e i costruttori dichiarano una portata per esso. In uso ordinario entrambi i materiali restano ben dentro i loro limiti; il guasto che si vede davvero è la cerniera, non il coperchio.
Le cerniere in acciaio inox contano?
Contano dove il fissaggio sta in un incavo umido sotto il vaso. Le cerniere in acciaio cromato lì si corrodono e si grippano; quelle in inox no, e un sedile che le dichiara vi sta dicendo dove sono andati i suoi soldi.
Ultimo aggiornamento 5 settembre 2026